Gestire l'ansia nei giorni della quarantena

Gestire l'ansia nei giorni della quarantena

Stiamo vivendo un momento di grande preoccupazione e ansia. È in corso una pandemia ed è normale sentirsi ansiosi.

Possiamo pensare all’ansia come a un messaggio: ci sta dicendo che c’è qualcosa di potenzialmente pericoloso che potrebbe accadere e che dobbiamo affrontare. 

La domanda che sorge è: perché per alcune persone è più difficile affrontare l’ansia e lo stress di questi giorni?

Alcune persone considerano l’ansia non solo come un messaggio o un segnale, ma qualcosa di negativo di per se stesse, detestano l’ansia e fanno di tutto per liberarsene. Però, nel tentativo di sbarazzarsene diventano insofferenti e aumentano ancor più il loro senso di malessere. È come distruggere il proprio cellulare per evitare di ricevere una telefonata sgradita.

Le persone reagiscono male all’ansia in modi diversi e disfunzionali: 

  • possono negare o evitare il reale motivo di preoccupazione. Non vogliono sentirsi in ansia, per cui non fanno che disconoscere e minimizzare l’entità del problema – la pandemia – e non prendono le precauzioni necessarie per proteggersi, rischiando di mettere in pericolo se stessi e gli altri.
  • reagiscono in modo eccessivo, mettendo in atto comportamenti che mettono a rischio sé stessi e gli altri: fare incetta di carta igienica è un’azione esagerata che probabilmente non aumenta la sicurezza. Altri comportamenti distruttivi sono ci tentativi di sopprimere i pensieri e le preoccupazioni bevendo in eccesso,mangiando troppo, arrabbiandosi per avere un senso di controllo sulle situazioni, o infastidendosi per tutto il tempo: i modi distruttivi di reagire all’ansia in si contano a decine.

 

Le ricerche mostrano con evidenza che se cerchi di negare, evitare o reagire in maniera eccessiva all’ansia, l’ansia aumenterà.

Le persone che reagiscono in modo costruttivo di solito fanno cose precise: fanno ciò che è necessario per tutelare sé stessi e gli altri, non negano il problema né reagiscono in maniera esagerata. Agiscono esattamente come è necessario fare: né più né meno.

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Sette modi per mantenere un atteggiamento positivo

1. Fai pace con la tua ansia

 L’ansia è una risposta del nostro corpo – inclusa la mente – che ci avvisa che occorre prestare attenzione ed essere cauti. Non cercare di gestire l’ansia negando il pericolo né cercando di reagire in modo eccessivo.

Lascia spazio all’ansia nel tuo corpo: arriverà e poi se ne andrà, non combatterla. In queste situazioni, potrà aiutarti praticare esercizi di rilassamento o di meditazione, per apprendere come vivere le situazioni di ansia senza combatterle ma osservandole. 

 

2. Ricordati delle cose che sono importanti per te

Possiamo agire in maniera più chiara e coerente facendo riferimento ai nostri valori, alle cose che riteniamo importanti per noi. Per la maggior parte delle persone, significa stare in relazione con le altre persone, dare agli altri, essere attivi, sfidare sé stessi e occuparsi e avere cura di piccole cose nella vita di tutti i giorni. 

Cosa conta per te? Cosa ha valore ed è importante? Ricorda di impegnarti in azioni e attività che per te abbiano valore e significato anche in un momento così intenso emotivamente e carico di preoccupazione. Le persone di carattere rimangono focalizzate e fedeli ai propri valori, alle cose che ritengono importanti, anche quando si sentono ansiose.

 

3. Sii consapevole che c’è un’opportunità anche nelle situazioni più difficili. 

Il coronavirus è un’emergenza che spaventa e sta avendo un forte impatto sul nostro modo di vivere, così come probabilmente continuerà ad averlo anche per un certo periodo in futuro.

Ogni cambiamento non è però necessariamente negativo. Forse il virus può essere un’allerta, un segnale forte che ci ricorda che adesso siamo vivi e stiamo vivendo e che le persone a noi care ci sono. Il pericolo ha sempre fatto parte delle nostre vite ma forse solo adesso percepiamo quanto. Abitualmente non pensiamo se avremmo un incidente o se avremo problemi di salute o con il lavoro. Adesso il problema è sorto e si presenta in tutta la sua drammaticità: può essere questo il momento di porsi nuove domande. C’è qualcosa che puoi cambiare in meglio nella mia vita? Puoi trovare nuovi modi per migliorare te stesso e le relazioni con gli altri?  

 

4. Concentrati su quel che puoi fare adesso

 Gli esseri umani sono abili a preoccuparsi e a immaginare quanto le cose potranno andare male. Preoccuparsi è normale, così come sfruttare la preoccupazione per risolvere il problema che ci desta quella preoccupazione.  

Purtroppo preoccuparsi ha degli inconvenienti: non fa sparire i problemi e i pericoli. Allo stesso modo quando facciamo di tutto per metterci al riparo e proteggerci dobbiamo lasciar andare la preoccupazione e vivere nel momento attuale. Focalizzarsi su cosa possiamo fare adesso, in questo momento, aiuta a vivere meglio e a godere di più di sé stessi e delle proprie relazioni. 

 

5. Rimanere connessi 

Il modo più efficace per ridurre la diffusione del coronavirus è creare una distanza fisica fra sé e gli altri. Occorre però ricordare che la distanza fisica non è sinonimo di distanza psicologica. Ci si può sentire psicologicamente vicini a qualcuno pur essendo a chilometri di distanza. 

Allo stesso modo ci si può sentire distanti da una persona alla quale si è fisicamente vicini. Durante questo periodo di isolamento fisico, è importante mantenere un contatto affettivo con le persone. Sappiamo che le persone hanno bisogno di rimanere in connessione sociale e emotiva fra loro cosi come hanno bisogno del cibo. Le ricerche mostrano come la solitudine può essere un alto fattore di rischio per la salute quanto cattive abitudini alimentari.  

Prima dell’epidemia di coronavirus, l’abitudine era di mantenere i legami con le persone frequentando luoghi di ritrovo. Ora occorre uno sforzo intenzionale per connettersi con le persone in modo nuovo. La tua salute dipende da te, sei responsabile della tua salute anche in questo senso: fai uno sforzo extra per chiamare o contattare in chat le persone a cui tieni. 

 

6. Sii gentile 

Quando siamo sotto pressione e siamo stressati tendiamo a diventare egoisti e autocentrati. Possiamo reagire allo stress con comportamenti egoistici (come accaparrarsi scorte alimentari). Possiamo provare ostilità nei confronti di chi pensiamo viva in condizioni migliori delle nostre o abbia qualche vantaggio in più rispetto a noi. Questo potrebbe portarci a sentirci astiosi e risentiti. Sappiamo che questo tipo di emozioni non aiutano il nostro sistema immunitario, ma lo indeboliscono rendendolo più vulnerabile alle malattie. 

La soluzione a questo problema è semplice: praticare la gentilezza. Agire con gentilezza. Essere generosi. Questo ci renderà non solo più gentili e generosi, ma anche più felici e in salute.

 

7. Ricordati che questo momento difficile passerà 

 Le ricerche mostrano che le persone non sono abili né precise nel predire quanto durerà un evento negativo, e che si riprendono da eventi negativi più velocemente di quanto loro stesse non immaginino. Pensiamo ai disastri che l’umanità ha dovuto affrontare negli ultimi vent’anni e come si è sempre ripresa e rialzata. Importa relativamente quanto brutte sembrino le cose in questo momento: occorre ricordare che avremo la capacità di rialzarci e di tornare ancora a vivere bene.

 

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